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Come tradurre la gastronomia senza essere presi a pomodori in faccia

Quando la gente va in vacanza, vuole qualcosa di diverso, uno stacco dalla vita di tutti i giorni – l’opportunità di provare qualcosa che nel proprio Paese non esiste, come cibi nuovi e nuovi modi di mangiare.

Se dirigi un hotel, un ristorante o un’azienda enogastronomica, ad esempio, una delle sfide da vincere è far comprendere a clienti e visitatori stranieri le tradizioni culinarie italiane. I turisti inglesi sanno cosa sono gli spaghetti, il Chianti e la mozzarella, naturalmente, ma conoscono anche le orecchiette, il Negroamaro o la paranza?

Ci sono molti aspetti da considerare.

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10 modi per ottenere il massimo dal tuo traduttore

Ecco come far fruttare al meglio il tuo investimento nella traduzione.

  1. Fornisci le foto. Se il testo da tradurre include delle immagini, mandale al traduttore. Alcune parole non possono essere tradotte senza avere davanti la figura – ad es. “porticato” si riferisce ad un portico, ad una veranda o ad un’arcata? Armato di sussidi visivi, il tuo traduttore può fornirti una traduzione più idonea ed accurata.
  2. Continua a leggere

Perché non si risparmia con una traduzione al risparmio

Se dai un’occhiata sul web al materiale di marketing usato da alcune aziende turistiche italiane, troverai una marea di cattive traduzioni.

Presumibilmente, nessuna di quelle aziende ha mai avuto intenzione di usare una traduzione mediocre, ma il risultato è questo. Forse i testi sono stati redatti dal traduttore più a buon mercato che abbiano potuto trovare, oppure da un amico o un parente che conosceva un po’ di inglese. O addirittura da Google Translate.

Qual è il problema con quell’approccio?

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